Deficit di vitamina D e obesità


L’obesità è una patologia cronica di tipo multifattoriale determinata dall’accumulo di tessuto adiposo, causato da uno squilibrio tra l’introduzione e il consumo energetico.

Analogamente all’obesità, anche il deficit di vitamina D rappresenta un problema di salute pubblica non solo in Italia, ma a livello mondiale.

Funzioni della vitamina D

La vitamina D è una vitamina liposolubile, ovvero una molecola solubile nei composti lipidici o grassi.

Svolge un ruolo chiave nell’assorbimento del calcio da parte dell’intestino, favorendo così la salute delle ossa e mantenendo una buona forza muscolare.

La dose giornaliera consigliata varia in base alla fascia d’età, in particolare per soggetti con età superiore ai 70 anni si consiglia una quantità maggiore.  

Alimenti ricchi di vitamina D

Questa vitamina non è essenziale, in quanto il nostro organismo è in grado di sintetizzarla quando ci esponiamo alla luce solare. Esistono, inoltre, numerosi alimenti che ne sono particolarmente ricchi, tra cui l’olio di fegato di merluzzo, le uova, le carni rosse e pesci grassi come salmone e aringhe. Nonostante ciò, il deficit di vitamina D è un problema sempre più diffuso, legato soprattutto allo stile di vita.

Il grasso sequestra la vitamina D

Nello specifico, le persone in sovrappeso e obesi hanno un’alterata capacità di sintesi, un ridotto assorbimento a livello intestinale e, essendo la vitamina D liposolubile, tendono a sequestrarla nel tessuto adiposo (quindi nel grasso corporeo), rendendola non disponibile per le sue molteplici funzioni.

Il possibile ruolo nell’obesità

Inoltre, numerosi studi hanno evidenziato un possibile ruolo del deficit di vitamina D nell’insorgenza di obesità, legato alla promozione della deposizione del grasso e all’inibizione dell’utilizzo di depositi.

Necessario integrare in caso di carenza

In conclusione, il legame tra ipovitaminosi D e obesità risulta molto complesso, per questo motivo il dosaggio periodico di questa vitamina è raccomandato per poter ricorrere alle opportune supplementazioni in caso di carenza.


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